Grillo e il M5S

Pubblicato il da Lo spirito e l'anima

                                         BUDRIO (bo) 26/04/2012

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Seguo Grillo dal 1994 :ho visto i suoi spettacoli,il suo ingresso in rete,la diffusione del blog,la nascita del M5S, il primo VDay fino ai giorni nostri.

Non credo nelle magie e o nei miracoli ma di certo posso affermare che la mole di informazioni che ho ricevuto dal suo blog ha cambiato il modo di pensare e conseguenzialmente mi ha messo in condizioni di osservare con maggiore attenzione quello che capita intorno a noi .

Alla fine dei suoi spettacoli a pagamento ,avevo sempre un senso di rabbia e un vuoto che sentivo dovevo colmare e non perchè lo diceva Grillo ma per quello che portava alla luce.

L'avvento di Internet mi ha permesso di verificare,di scandagliare nei mari profondi dell'informazione le sue affermazioni e di rendermi conto che i danni erano maggiori di quello che solo si poteva pensare

Sono passati diciott anni da allora e oggi la situazione è sotto i nostri occhi.

All'evoluzione della rete,del blog  proporzionalmente c'è stato un tracollo della politica o di quello che lo era : non esiste più un paese,una provincia,una città o una regione in Italia in cui la politica non sia intervenuta non per il bene comune ma solo per interessi privati.

La rete non dimentica ed è sufficente cercare il nome di quel politico o di quella impresa o di quel candidato per capire realmente cosa ha fatto e cosa è successo .

Se è vero che solo il 4 % degli intervistati crede ancora alla politica,vuol dire che su 60 milioni i votanti non supererebbero le 240 mila unità e questo la dice lunga di quanto la politica sia distante dalla realtà.

Una realtà cosi assotigliata che li confina come gli indiani  d'america n riserve lontane e sconsolate.

A briglie sciolte e senza una testa propria,hanno un unico comun denominatore da combattere:GRILLO.

Non parlano del movimento,non discutono sul programma,non vogliono nemmeno prendere in considerazione che esistono .

Un percorso che viene fatto nei master motivazionali è quello dell'"invidia" positiva.

In sintesi la forma deve manifestarsi in un superamento del concorrente e per la stessa filosofia questo non dev'essere fatto con mezzi e/o strumenti illegali o comunque semi illegali o comune facenti parte di una determinata sfera di potare,ma con mezzi propri,perchè solo in qualla maniera si crese e si accresce il valore della propria personalità.

Quindi io considero questa serie di attacchi una forma sterile e senza via d'uscita,una specie di "harakiri"  (taglio del ventre)collettivo dove ognuno baderà bene prima di infilarsi   la Wakizashi nel ventre che l'abbia fatto il suo vicino.....partendo dal presupposto che i politici tutti non sono dei Samurai....

 

 

 

 

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