SPREAD e titoli di Stato

Pubblicato il da Lo spirito e l'anima

Facciamo un pò di calcoli.

In Italia la pressione fiscale è del 55% :investire vuol dire prima di tutto pagare ,seguire iter burocratici infiniti e non avere mai la sicurezza di poter stare tranquillo ;

-Le attività produttive e di servizio sono in netto calo e questo vuol dire negozi vuoti,città deserte e conseguentemente un calo dei flussi turistici che è si vero sono legati alla storia,ma se togliamo le città principali,ROMA,FIRENZE e VENEZIA il resto non esiste

-La disoccupazione ha raggiunto livelli impressionanti : chi si laurea deva andare a lavorare all'estero per cercare di avere un futuro e una vita decorosa:chi viene lasciato a casa o perde lavoro difficilmente verrà riassorbito nelle unita produttive;

-Si è vero che le domande di pensione sono calate del 47 % ma questo si traduce in un ulteriore allungamento dei giovani sul mondo del lavoro

-l'INPS ha pagato lo scorso anno 1 miliardo di ore di cassa integrazione e solo nei primi 5 mesi di quest'anno le domande erano di 500 milioni di ore di cassa integrazione. Si è vero che la riforma modificherà queste uscite ma nel fratte,po vanno pagate e considerando che il paese produce molto meno di quello che incamera è indiscutibile che alla fine il disavanza sarà sempre più eccessivo .

-In Italia il 46 % prende meno di 1000 euro al mese di pensione e di questi due milioni non arrivano a 500 euro al mese. Con queste cifre la proiezione di assistenza nel futuro è pressoche nulla.

Le voci che concorrono a far vendere i titoli di Stato italiani hanno avuto il loro effetto,ma non dimentichiamoci che più titoli vendiamo è proporzionalmente aumenta il tasso di interesse che dobbiamo pagare e quindi aumenta il debito pubblico che si traduce in mancanza di servizi

 

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