TAV e mobilità Francese

Pubblicato il da Lo spirito e l'anima

Come certamente avrete sentito o letto,i francesi non vogliono la TAV o meglio,chiedono altri soldi dall'Europa per poter affrontare questo percorso .

Ieri ,in Francia il gruppo automobilistico PSA che raggruppa la PEGEAUT e la CITROEN ,hanno diffuso un comunicato dove si annuncia che verranno lasciati a casa circa 8000 operai.

Una tempistica incredibile ma che si riassume la realtà di quanto solo l'Italia non vede.

Allora sto basso e cerco di capire e far capire .

La Francia non è stupida e ha capito due cose: la mobilità deve trovare un nuovo sbocco  e per farlo si debbono fare investimenti che abbiano un ritorno spalmeto su tutta  la popolazione e non solo su una  parte.

Chiuse le aziende delle auto mobili tradizionali sicuramente si studiera qualcosa di diverso che NON abbia lo stesso impegno e se è vero che il treno è una garanzia è altresi vero che ,in ragione di questo momento occupazionale importante,il lavoro della costruzione della TAV in Francia avrebbe di certo rasserenato gli animi  e agito da amortizzatore.

Ma non è cosi

Il senso della mobilità va ripensato

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