Svizzera ,cultura & società civile

Pubblicato il da shitshop

Stamattina ho rincontrato una persona che per diversi motivi si eclissa  quando è troppo sotto pressione.

E un manager di quelli cresciuti in una città vivibile ma quando poi ha iniziato per lavoro a girare il mondo ed è ritornato nella sua ex-città,ha capito che qualcosa non andava e quindi ha modificato il suo stile
Questo cappello introduttivo per profilare il personaggio che rimane una persona tranquilla,che si eclissa per non dover stare male.

Mi raccontava che in Svizzera c'è la leva obbligatoria per una 20ina di giorni e che tutti coloro i quali ritornano o vengono inseriti per la prima volta,lo Stato da in dotazione un'arma a ripetizione che poi essi dovranno custodire con cura tra le mura di casa.

Eventuali danni sono a carico del proprietario.

La legislazione che regola la leva annuale prevede una serie di colpi sparati al poligono di tiro.
Il caricatore dispone di un tot numero di colpi e alla fine si fa la differenza tra quelli andati a segno e quelli completamente fuopri traettoria.

Il militare part-time deve pagare di tasca propria quelli andati fuori traettoria.

Molte di queste persone per ovviare a questo problema si sono acquistati un modello parallelo che però permette di sparare il colpo singolo e in questa maniera si disperdono pochi proiettili fuori traettoria e i relativi costi.

Ma non è che vi voglio fare una lezione militare.finanziaria,il fine è sociale,ma non potevo omettere questo particolare e la vicenda in se per il quesito.

La domanda è: come mai in Svizzera dove ognuno per ragioni di prevenzione e di sicurezza della nazione ha in dasa un arma,non esistono le situazioni devianti di morti ammazzati per "futili motivi " come in Italia?

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