Sparire & felicità

Pubblicato il da shitshop






a volte vorrei sparire.

Ho sempre considerato la forza delle parole come un base sulla quale poi convergere i fatti.
Non sono il solo a pensarla in questa maniera ma probabilmente non tutti la pensano cosi.
Scrivere vuol dire comunque dare e a volte per molti o per qualcuno o anche per uno solo leggere vuol dire essere rassicurato,vuol dire  prendere una parte di te.
A volte leggere vuol dire stare bene :l'avidita della conoscenza porta su questo percorso,ma lo porta ancor di più quando ci accorgiamo che nel nostro cammino che consideravamo oramai conclamato,non lo è affatto.
La sicurezza non è minata se restiamo chiusi,se non ci confrontiamo.
I cinesi hanno costruito una muraglia intorno a loro credendo di lasciare fuori il mondo:quando un piccolo buco ha fatto passare la luce hanno capito che al buio ci erano rimasti loro.
Di getto bisognerebbe fermarsi e verificare capire,comprendere se è un momento oppure se quello che abbiamo   ha le basi fragili e che se non questa volta ,è desinato a ripetersi e magari non più sotto la legge dell'equilibrio della tranquillità che i questo momento ci attraversa.
Leggere , capire e sentire che qualcosa non và ,che qualcosa di nuovo è successo e che è con quello che voglio confrontarmi è un primo passo : nasconderlo,fare finta di niente è solamente l'inizio di una lunga infelicità programmata.

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