RAI :ultimo atto

Pubblicato il da Groik

Lo scorso anno l'ente radiotelevisiva di Stato ha chiuso con un passivo di 85 milioni di euro dichiarati;quelli reali dovevano essere molto di più.

Come certamente TUTTI voi saprete sempre che non siate degli sprovveduti ,i programmi sono identici come format e contenuti con quelli di Mediaset, stessi giochi di intrattenimento,stesse fiction stesse sit-com e via dicendo.

Insomma due situazioni generaliste con un unico comun denominatore ;quello di non dire niente che non sia omologato.

Oltre a quella politica esiste anche quella dell'informazione che tutto fa tranne quella per cui dovrebbe essere pagata .

Un ente pubblico che tra cinque anni non esisterà più.

Cosi il monologo di Celentano non poteva essere condiviso .

Non voglio scrivere di audience e di cifre prima e dopo il suo intervento perchè è come sparare sulla Croce Rossa,ma solo evidenziare quanto importante sia stato quello che quest'uomo ha detto.

La gente sempre più ha bisogno di sentire cose diverse, opinioni non circostritte,non omologate che impongano una riflessione .

Certo possiamo stare qui a discutere se quello che ha detto oppure no,ma se lo facessi farei solo il gioco di coloro che vogliono appiattire le opinioni al solo scopo di ammaestrarle con giornalisti prezzolati e politici bolliti.

Che poi abbiano inviato qualcuno appositamente a fischiare o altro,fa parte del gioco e a maggior ragione se lo hanno fatto,perche lo hanno fatto,è perchè le opinioni fuori dal coro dei media non sono ammesse.

Tutti nessuno escluso si soffermano sui contenuti  ma non sulla forza che ha manifestato una sua opinione.

Oggi le opinioni fuori dal coro fanno paura.

Ha fatto paura il Referendum in ISLANDA e ancora peggio sarebbe stato quello in GRECIA.

Il potere non può permettere voci fuori dal coro.

Se voi che mi leggete non avete raccolto tutto questo ma vi siete limitati al contenuto allora non avete capito nulla.

© Eugs Comunication's

 

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