Possiamo salvarci?

Pubblicato il da Lo spirito e l'anima

Dal primo di Gennaio ad oggi in questo paese sono successe molte cose.

In 70 giorni c'è stato un vero e proprio tracollo che solo i giornali non riescono avedere e quindi a scrivere ma solo perchè devono rendere conto a qualcuno .

Innanzi tutto non c'è più un paese ma solo una circostanza costruita a tavolino da altri fuori questo paese :quindi a cosa serono ora coloro i quali siedono in parlamento delegittimato?

Ma non voglio fossilizarmi su questo univocità che tutti scrivono e tutti ribattono:sarebbe come sparare sulla croce rossa.Se metto sotto la lente di ingrandimento questi 70 giorni mi rendo immediatamente coto di una cosa che il livello di povertà è aumentato e ora tocca fasce di società impensabili fino a poco tempo fa e questa misura effettiva la si ha solo guardano il numero impressionante di impenditori suicidatosi .

Imprenditori ai quali la banca non ha fatto più credito ;imprenditori ai quali lo Stato doveva dei soldi .

Il vetrino è talmente piccolo sotto il microscopio e le situazione emerse infinite che dovrei mettere dei confini materiali per non farli uscire dalla mia osservazione.

Il dramma di questa società si riperquote poi nell'intero tessuto sociale: la spesa diventa troppo cara,la vita ancora di più,le aziende chiudono il lavoro manca,l'assistenza è rasa al suolo e sopratutto la mancanza di leggi adeguate al momento e alla circostanza hanno fatto lievitare proporzionalmente i drammi famigliari.

Oggi la sola parola separazione vuol dire farsi del male .

La crisi genera come una turbina un vortice di aria conflittuale che si traduce nella maggior parte dei casi in una richiesta di separazicome se questa potesse aiutare ad uscire da questo stato di cose o forse pensando che togliendo la zavorra di chi non lavora  può maggiormente aumentare la possibilità di sopravvivere.

Una superficialità che inserita in un contesto attuale e senza che vi siano leggi  adeguate e paritarie crea contraccolpi inevitabili.

La stessa superficialità che avvertiamo quando ci avventuriamo nei percorsi  istituzionali o para istituzionali.

La stessa superficialità che ho registrato nelle persone uccise in Nigeria,in quella dei Maro in India e in quella delle motonavi Costa in due punti diversi con dinamiche logistiche e strutturali diverse ma pur sempre con una incontrovertibile superficialità.

Tutto questo ha un unico filo conduttore: la mancanza delle istituzioni.

Non basta veder scendere lo spread perche questo paese si sta dissolvendo

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