Il nuovo che avanza

Pubblicato il da shitshop


Quando il grande Steva Mc Queen,porto sullo schermo il suo ultimo film,PAPPILION,si scopri in un colpo solo diverse cose,tra cui la vocazione del tatoo.
Il suo sdoganamento fu parallelo con la crisi di questa società sempre alla rincorsa di qualcosa per potersi differenziare,per fare un punto di riferimento:cosi nel giro di pochi anni,si è passati dal logo sulla maglietta,a quello sulla pelle e da una sua accettazione .
Ora il diverso è colui il quale non lo porta.
Una volta aperta la porta a questa insolatia forma di protagonismo,il fiume si è ingrossato e si è riempito di concetti del tutto astratti per la cultura occidentale.
I tatoo hanno una agion d'essere nel momento in cui nascono e vivono le tradizioni in quel loco,perche fa parte di un uso di generazioni e hanno un significato intrinseco,cosi come  la pietra al naso,o i pierging infiniti,ecc.
Quello che mi chiedo è se tutto questa forma di esibizionismo aiuta ad accrescere la propria personalità,a migliorarsi .
Non sono contrario a tutto cio anche perche nonmi sento di limitare la libertà di ognuno,solo che alla fine credo che si abbia perso il concetto iniziale di tutto questo,cioè quello legato a posti lontani,a situazioni completamente diverse,a vivere in maniera completamente diversa da quella occidentale.
Gli affiliati della Yakuza,venerano il tatoo perche fa parte di una specie di marchio di fabbrica,cosi come i carcerati di tutto il mondo ,perche comunque hanno fatto qualcosa che va contro le regole:ma per tutti gli altri ,cos'è  e cosa rappresenta il tatoo,fatto a Pizzighettone o a Battipaglia?

Commenta il post