una nuova forma di guerra

Pubblicato il da shitshop

Negli ultimi anni ci eravamo abituati a vedere talmente tanto le varie forme di guerre che alla fine la parola stessa veniva archiviata nei nostri cervelli come pratica usuale.

Questo non vuol dire che la guerra è positiva ma l'operazione delle immagini e delle parole ha avuto il soppravvento su quella che inece dovrebbe essere considerata a ragione una realtà terribile.
Detto questo sapevamo già che il teatro di questi rapporti bellici si innescava sempre con la caccia ad un colpevole almeno questo è quello che ci è sempre stato detto e che attori e figuranti erano sempre gli stessi.
Oggi invece sta succedendo qualcosa di diverso,di anomali,ma molto più forte molto più potente e di una forma talmente grave e infinita che ancora nessuno sà dove andra a parare e quale sarà il periodo ultumo perche tutto questo finisca.
E una guerra iniziata almeno una decina di anni fà se non prima con l'avvento della globalizzazione.
Prima l'investitore poteva solo agire sul mercato interno,poteva cioè acquistare o vendere titoli solo all'interno del nostro mercato o per quelli più pronti e accreditati e che disponevano di un agente o di un brooker potevano anche farlo su piazze estere .
Ovviamente non era da tutti e il mercato richiedeva una massificazione ,cercava cioè tutti gli altri soldi e la possibilità di "giocare" in borsa ininterrottamente e su tutti i mercati del mondo.
Cosi per mano delle multinazionali e dei grandi gruppi finanziari e grazie ad una bile lavoro de media che hanno calibrato l le parole sui benefici della globalizzazione,è stato accettato il mercato globale.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti e come scrivevo all'inizio, questa turbolenza non è ancora  terminata e ancora non si sa quando finirà.
Analizziamo i fatti e le circostanze.
Nella sola Europa ci sono stati come l'Islanda ,la Grecia,Il Portogallo,la Spagna ,l'Italia che sono sul baratro di un fallimento
Gli USA sono in una crisi finanziaria  che ha visto ridotto la loro credibilità  sui mercati internazionali e dopo la bolla immobiliare e l'aumento del tetto del debito di certo non potrà più essere na nazione guidasempre che negli anni a venire non cambi diametralmente la sua politica ,ma ci credo pochissimo.
Le situazioni conflittuali sono aumentate e non solo tra le solite arie depresse;i popoli del Nordafrica cercano una qualità della vita migliore e per questo non hanno ancora finito di ribellarsi.
Il mercato del lavoro nei paesi leader si sta dissolvendo e a pagarlo saranno le generazioni future ( il disagio sociale ha mille volti e uno di questo è sicuramente quello che sta succedendo in Inghilterra oggi ) il peso della politica è stato disintegrato da quello del potere economico e finanziario e sipratutto dal fatto che i politici atuali tutti nessuno escluso ha le palle per fare il politico e o per dare vita alla politica e riprendersi in mano il destino di una nazione.
Ecco questa è la guerra attuale;non ci sono morti diretti ma sicuramente effetti collaterali a lungo  termine.
Posti di lavoro persi vuo,l dire entrare nella spirale di depression,perdere gli affetti,modificare in peggio il proprio stile di vita,perdere il senso della prospettiva  e in ultimo fare danni su se stessi e sui proprio cari se non su altri.

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