La merda mediatica

Pubblicato il da shitshop


Da tre mesi i media italiani ,chi più e chi meno,scrivono,leggono,intervistano,querelano,domandano,pontificano,rilasciano interviste,vengono invitati,vengono sputtanati,ecc..su questa querelle ,la casa.
Voi già sapere a cosa mi riferisco .
Ma io domando è dico:abbiamo 1830 miliandi di debito pubblico,una disoccupazione da paura,una cassa integrazione che è ancora peggio,un sistema sociale in una crisi senza fine,una produzione al d sotto di tutte le normeli aspettative,un giovane su tre è disoccupato,il paese fa acqua da tutte le parti e queste merde pagate anche dal finanziamento pubblico per l'editoria,invece di dare una svolta e di iniziare a fare il lavoro per il quale sono profumatamente pagati(il direttore del Corriere della sera ha uno stipendio superiore addiriittura ad un politico che NON ha nemmeno il direttore del Times o del N.Y. Times)occupnao spazio informativo per questa faida in casa politica.
Anni fa,circa una ventina,Umberto Eco,scrisse un articolo su Repubblica(giornale di merda) chiaramente in un piccolo box in fongo pagina,dove si chiedeva che tipo di informazione,quel giornale nello specifico ma tutti gli altri in generale,stavano dando.
Cioè il quotidiano deve dare un servizio diverso da Novella 2000  e quindi boccava sul nascere questi "gossip" che tutto sono tranne quello di dare quello che serve alla gente nel tirare avanti.
Parliamo di una ventina di anni fà:oggi tutti si sono appiattiti e al di la della testata,dell'impaginazione e di qualche foto,TUTTI i giornali dicono la stessa cosa.
I giornalisti veri,non ve ne sono più: quelli che vengono assunti sono meno di zero,perche devono seguire gli ordini se vogliono lavorare e quindi NON esiste più una propria dignità e professionalità,ma solo il conto in banca,l'amicizia di potenti e una serie di benefit irrinunciabili.
Il N.Y.Times ha deciso di mettere il proprio quotidiano inrete ed al costo di un euro al mese,si potra sfogliarlo comodamente on.line ,si risparmiera ettari di bosco,una montagna di carta,un infinità di petrolio,camion che portano prima gli alberi,poi le bobine,poi i giornali,scompariranno e finirà di esistere la figura del giornalista che comunque vada sono sempre pagato.
Il pezzo sarà pagato e meglio scriverai e più interessante sarà e meglio verrai visto:la misura sarà quella.
Se questa logica passasse anche qui( e mi auguro al più presto) la notizia di cui sopra dopo una sola settimana NON sarebbe più esistita.
I pubblicitari mettono i soldi dove c'è audience,ricordatevelo

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