La potenza delle parole

Pubblicato il da Lo spirito e l'anima

Sicuramente non vi sarà sfuggita la "querelle" che la FERRARI ha aperto sulla querela che vorrebbe inoltare a Twitter.

Il tutto perchè,forse gli era sfuggito questo particolare,la RETE non è come stare in TV .

Nella Rete ogni opinione ha un suo riscontro e maggiore è la tua sfera d'influenza e maggiore saranno i tuoi visitatori che ne saranno partecipi oppure che non lo saranno.

Quindi  a differenza di quello che la FERRARI aveva vissuto per oltre 30 anni,la Rete c'è l'interazione: se tu scrivi qualcosa io le posso commentare nel bene o nel male .

Fate del giorco.

Se ritieni poi che per diversi motivi,non sei in grado di sopportare questa pressione,nessuno ti vieta di starci ma poiche la gente dello spettacolo tutta,per esserci ha sempre bisogno di essere visibile ( tranne alcune rare situazioni ) e in questo contesto si mette in gioco.

Se durante le dirette TV ci sono sono dei monologhi e la NON possibilità d'interagire se non attraverso un filtro appare evidente che tutti coloro che hanno qualcosa da dire o da ridire,da contestare o da confermare,lo faranno attraverso la Rete ,visto che la persona in questione ha SCELTO di esserci .

La Rete è questo .

Per questo la Tv è in ribasso,per questo i pubblicitare cercando  internet perche costa meno ed ha una leggibilità internazionale e non solo  nel paese .

Se lo sa ,ora,la FERRARI lo sanno benissimo anche i politici,perche se è vero che la FERRARI è visibile solo nei momenti di richiamo pedatorio i politici lo sono sempre e anche di più.

La pressione inizia a salire e la potenza delle parole associata a quella della Rete inizia  a farsi sentire

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