L'italia senza via d'uscita

Pubblicato il da Groik

Lo Stato deve alle imprese 100 miliardi di euro:i giornali hanno riempito le pagine per soli due miliardi di restituzione d'IVA che poi lo sappiamo NON è cosi facile come scrivono o dicono.

I giornalisti si sa ,tranne rari casi,non riescono ad interessarsi del problema sempre che non abbiano qualche amico e /o parente all'interno di questa categoria.

Credo comunque che vada fatta una puntualizzazione:non saranno i servizi a far ripartire l'italia ma la produzione.

I servizi che alimentano i consumi e viceversa alla fine non producono nulla e i soldi che girano se li stanno solo scambiando tra di loro fin quando uno dei due fare un percorso diverso e quind i usciranno dalla giostra e alla finel'uno non alimenterà più l'altro.

La produzione invece acquista un prodotto grezzo lo raffina lo lavora e lo vende portando all'interno valuta.

Oggi solo un pazzo investirebbe dei soldi nell'imprenditoria italiana  lo affermo con cognizione di causa visto il salasso in termini di prelievi fiscali e le direttive obbligatorie divise tra sindacati e tutela del lavoro.

Certo non è detto l'ultima parola e tutto è possibile,ma per farlo serve una ristrutturazione CULTURALE prima e sopratutto una maggiore consapevolezza  di esserci e di contare sempre e comunque.

I politici di ieri hanno creato un circolo vizioso ,liberato delle parole senza garantirne il giusto posizionamento,hanno creato spazi mentali vuoti per poi gestirli a loro piacimento nei momenti opportuni.

Tutto va rimodulato e riposizionato dove le REGOLE siano regole e le TOLLERANZE tolleranze.

Senza nessuna libera interpretazione.

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