L'integrazione che non c'è

Pubblicato il da shitshop

Quello che sta succedendo in Inghilterra in questi giorni,quello che è successo in Francia lo scorso anno e quello che sparutamente sta succedendo in Italia,ci sta dicendo solo una cosa:l'integrazione  non c'è e non c'è mai stata e non la si vuole.

Di fatto questa parola è stata adottata dai media,dai politici,dagli industrustiali e sindacati per e solo un proprio tornaconto:al di fuori di questo,il rapporta tra gli extracomunitari e la gente comune  resta difficile e complicato.
Se consideriamo che l'Inghilterra e la Francia sono stati paesi colonialisti  e che quindi hanno un rapporto con popoli di origine asiatica e africana molto prima dell'Italia,sicuramene 200 anni prima e se ancora tutto questo non si è consolidato come si attendeva è perche le basi per questa integrazione ci sono state solo sulla carta.
Onestamente gli estracomunitari fanno comodo per tenere basso il costo del lavoro,fanno comodo perchè è la nuova frontiera dei politici,fanno comodo perchè sono i nuovi tesserati del sindacato,fanno comodo perchè sono
nuovi insediamenti,nuove costruzioni,riempiono i supermercati.
Ma oltre a questo basta una scintilla,come in Francia come oggi in Inghilterra e come lo scorso anno a Rosarno per scatenare l'inferno.
Poi ci mettiamo la figlia pachistana uccisa perche si voleva integrare all'occidentale, la donna mussulmana che subisce violenze in virtù del fatto che la "loro"legge vuole cosi .
Possiamo leggerla come vogliamo ma quello che resta sul campo è una profondissima e diversissima cultura,una storia diversa,una religine che si scontra quotidianamente,una realtà sociale sempre sempre più in conflitto.
Chiaramente in questo calderone e in linea con le politiche comunitarie inserisco anche la gente che arriva dall'est che per quanto possa sembrare uguale a noi alla fine è la storia che ci separa.
E siamo solo all'inizio.

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