dove stiamo andando

Pubblicato il da shitshop

non voglio fare bilanci perche è una conuetudine gradita a chi sta meglio e sgradita a chi sta peggio.

E una mera questione di tatto:non si può parlare di vacanze oltreoceano con persone che non hanno nemmeno i soldi della benzina per farsi un paio di giorni.
Non credo che la fine di quest'anno collimi con la fine di questo stato di crisi:troppe situazioni sgradevoli sono ancora in via d'espansione e troppi politici incapaci popolano il mondo determinando la sorte di miliardi di persone.
Il benessere di pochi a scapito del malessere di moltissimi.
Ci vorrebbe un'inversione di tendenza globale,ci vorrebbe una DE-GLOBALIZZAZIONE,un riordino del mercati,l'abolizione del WTO,un ritorno ad un maggiore equilibrio e sobrietà ,una morale di maggior spessore e applicata a tutti,un incontrovertibile dismissione di questo assetto politico GENERALE,una responsabilità di coloro che occupano cariche pubbliche,con un minimo di stipendio e l'obbligo di mettere in rete le spese ,l'azzeramento di strutture istituzionali che di fatto non hanno senso,l'obbligo di poter aprire un azioenda solo con un progetto e in loco senza la possibilità di delocalizzarla,un nuovo sistema fiscale copiabile da quello francese. e molto altro.
Due sono le strade per arrivare ad una situazione  del genere:la prima attraverso un riconosciuto sistema di consensi la seconda in una forma violenta dove si conosce la partenza ma non si conosce l'arrivo.
In gioco c'è molto di più.

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