Brindisi :un caso anomalo

Pubblicato il da Lo spirito e l'anima

C'è una leggera tendenza in relazione al momento sociale che si attraversa  nel caricare ulteriormente lo stato di disagio di sfiducia e di tensione in questo paese.

Tre aggettivi che permettono di manipolare le menti e di controllarle per spostare nella direzione che si necessità l'opinione pubblica,dove la lotta con il vivere,l'Euro,il lavoro,la solidarietà mancata e il futuro sono come macigni sempre più grandi sopra le nostre teste

SIcuramente quello che è avvenuto a BRINDISI nella giornata di sabato 19 c.m. va in quella direzione.

Le agenzie tutte ,i media tutti,hanno subito indirizzato l'accaduto nelle due direzioni ;il terrorismo o la malavita organizzata di stampo mafioso.

Da subito ho capito che in mancanza di verita si sono scritte menzogne e questo per rendere il popolo ancora più indifeso.

Il terrorismo quando ha colpito ,la storia ci insegna,lo ha fatto su obiettivi che in qualche maniera si identificavano con lo Stato ,se non un personaggio principale,sicuramente un ingranaggio particolare.

Se vogliamo poi prenderein esame quello internazionale o quello mediorientale,la storia ci dice che MAI è stato fatto un atto del genere .

Per quale ragione un atto terroristico con tre bombole del gas a Brindisi davanti ad una scuola ?

Bombole del gas? Scuola? Onestamente e per il tipo di obiettivo e per il tipo di materiale esplosivo è completamente fuori luogo pensare ad un commando che esegua un'operazione del genere.

Ma nel caso,quale sarebbe poi la rivendicazione? Non ha senso,in tutti i casi non avrebbe una logica,una struttura ideologica portante e sarebbe ingestibile .

Nell'altra direzione invece è ancora più assurdo.

La malavita organizzata da sempre ha bisogno del suo sottobosco di semi illegalità per vivere e per procreare; senza di questo,cioè senza la logistica e un aiuto  di supporto,senza le informazioni,la malavita organizzata sparirebbe nel giro di trenta giorni tutta.

Questa connivenza è fatta di regole non scritte ma che ognuno sa a memoria e sa benissimo che andare oltre vorrebbe dire perdere questa forma di sottobosco.

Quà non si sta parlando di un bersaglio dello stato,di un delatore,di qualcuno che andava platealmente punito: quà si sta parlando di un'omicidio nei confronti di una ragazza inerme .

Anche se l'ideologia all'interno fosse cambiata e i gruppi dominanti modificati,modioficandone l'assetto e gli obiettivi mi sembra lontano anni luce.

Come gestirebbero il fatto? Con quale motivazioni? e anche qui come nell'altra direzione,stona il fatto dell'utilizzo delle bombole del gas.

Due particolari che sono in netta contraddizione sia per l' obiettivo  e la locations sia per il materiale esplosivo che hanno adoperato

Nel mondo e questo non lo scrivo io ma lo confermano i fatti,tutti gli episodi di violenza che sono accaduti dentro e fuori le scuole hanno avuto sempre un unico comun denominatore:coloro i quali vanno a scuola.

Fin dal tragico episodi di COLUMBINE tutti gli episodi di sangue che hanno avuto a che fare con le scuole di ogni ordine e grado hanno sempre avuto il colpevole al suo interno.

Sono solo supposizioni è chiaro ma onestamente mi sento  di affermare che l'unica direzione onesta nel quale indagare sia quella dell'ambito scolastico .

Questo non vuol dire che le prime due devono essere accantonate ma io credo che gli investigatori più di me hanno dati e strumenti per capire che è una situazione anomala per poterla far rientrare dentro in una delle due direzioni che la stampa grida a gran voce

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